Giuseppe Balsamo, Conte di Cagliostro. La sua vita e la sua misteriosa morte
Partiamo dal presupposto che trattare questo personaggio, nato a Palermo nel giugno del 1743, è complicato, attorniato da così tante auree che vanno dalla santità, all'eroismo fino ad arrivare alla cialtroneria.Consideriamo che comunque, nel bene e nel male, quest'uomo ha fatto muovere coscienze e provocato dibattiti. Teniamo presente infine che, qualunque sia stata la sua esistenza terrena, la sua fine ingloriosa e violenta voluta dalla Chiesa è un atto ingiusto e ottuso, come solo la Santa Romana Chiesa ha saputo esserlo in moltissimi secoli della sua esistenza. Alla faccia del Perdono e della Misericordia. Per quanto riguarda il "Conte", la mia ipotesi è che si trattasse di un poveraccio che si arrabbattava per vivere. Con falsità, millanterie e invenzioni di tutti i generi. Ma io non lo avrei fatto finire in quel modo. Era, a modo suo, un uomo del suo tempo, esattamente come ce ne sono oggi, tanti. Conobbe Goethe, Casanova e altri grandi della sua epoca. Cercare elementi sulla sua biografia è complicato. La ricerca su Google lo annovera persino tra le persone favorite di quei fessi criminali dei "bambini di Satana", una banda di mentecatti assassini che lo hanno preso a pretesto per condannare la "criminalizzazione" nei loro confronti. Ma, come è ovvio supporre, la differenza è notevole, abissale. Cagliostro si autoproclamò Gran Maestro di una loggia massonica da lui fondata, di rito egizio, si autoproclamò "Gran Cofto", e viaaa.. i siti massonici lo esaltano come.. " il fratello oppresso ..". Hanno capito tutto pure loro. Se fosse vivo, Giuseppe Balsamo, riderebbe di cuore. Fu mago, alchimista, guaritore, filosofo e Dio sa quant'altro. O almeno lui diceva di esserlo. Da qui a dimostrarlo poi... il passo è mooolto lungo. La sua biografia più attendibile e molto sopra le parti mi è parsa quella redatta dal Comune di San Leo: Etichette: Cagliostro, chiesa, Fortezza pozzetto, massoneria, San Leo, santo uffizio






