Punti di (s)vista

venerdì 28 novembre 2008

Ci sono Napoletani e napoletani..

Si, la Milano da bere. Stavolta si è bevuta una buona occasione. Anzi due al prezzo di uno. Ma ci vado giù veloce.. Esiste un presmio, anzi, un riconoscimento che viene assegnato ogni anno ad una personalità che si è messa messa in mostra per le sue qualità .... bla bla bla.. Si chiama Ambrogino d'Oro. C'era in lizza il compianto Enzo Biagi. NIET. Niente da fare. Non merita. E' andato ad emeriti sconosciuti, ma non a lui. Stop con la prima. Bella vergogna.
Seconda vergogna: cittadinanza onoraria a Roberto Saviano, quello di Gomorra. Niente neanche a lui, un pirla qualunque. Non merita. Un campano, diciamo un napoletano. Proprio come quell'altro.. quello si... NAPPULITTANE DOC Arbore Lorenzo, insignito, lui si, della cittadinanza onoraria meneghina ( perchè mai..? Per l'arraggiamento de.. "il clarinetto? orrenda canzone..! Mio compaesano,anche lui, anche se lui ormai è NAPPULITANE"). Arbore Lorenzo si, Saviano no. Ma ci avete fatto caso che ormai Saviano sta solo all'estero?.. Non è che alla fine comincia a stare scomodo a molti in Italia..??

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lunedì 20 ottobre 2008

Il Papa a Pompei: che visita inutile..

Non smette di mostrare il fianco alle critiche, il papato del tedesco Ratzinger. Sempre nuove occasioni perdute. E lui, che è uomo di pensiero, uno che mica le cose le fa a casaccio, stavolta le critiche se le merita tutte. Occasione: visita pastorale in Campania, a Pompei, al Santuario della BV del Rosario, uno dei luoghi in cui maggiormente si riversa la fede del popolo di quelle regione. Una regione difficile, proprio come la Sicilia.
Alt,un passo indietro di qualche anno, ma mica tanti ( ma con il tedesco sembrano secoli..): Wojtyla in Sicilia. Altra regione difficile, molto, la mafia comanda, li. Un flash, chi lo può dimenticare, lui, il papa polacco che lancia un anatema straordinario contro gli uomini della mafia..
" Co n ver ti te vi..!!! Arriverà anche per voi il giorno del giudizio divino!".
Un urlo, gigantesco, un indice puntato verso coloro che insanguinavano quelle terre. Lo sguardo di Karol reso socchiuso da una rabbia trattenuta ma espressa in quell'anatema, diretto a chi, chiuso in botole, covi, rifugi, si circonda di icone di santi.
Torniamo a ieri. Stessa situazione difficile, la Camapania in preda alla camorra, Saviano che ormai è un morto che cammina e sente i suoi giorni che passano e ringrazia di vedere il sole che sorge, il Papa in quella terra, mai come in questo periodo c'è bisogno di tutti, anche di lui, del tedesco, che dia una mano a tutti quei parroci di frontiera che affrontano quotidianamente quelle realtà. Una pacca sulla spalla, morale, verbale, e un urlo, anche lui.. contro i criminali. NIENTE!!!!!!!!!!! L'attenzione del tedesco, nella sua omelia è stata sulla importanza della fermezza della famiglia, sull'unità della coppia.. la solita solfa "ratzingeriana". La solita lezioncina da Santo Uffizio che della gente, delle sofferenze, dei drammi della criminalità.. non pare importare molto. Che differenza ..! Che smacco.. che delusione.. le omelie di questo tedesco non mi piacciono affatto.. questa poi era proprio inutile, superflua, inopportuna, ridondante. Che occasione perduta, Papa Ratzinger..

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