Ma non si creda che..
Questa è una pianta strana, grassa. Avevo notato che stava per gemmare un fiore ma, da giorni, non osservavo il suo esordio. Una sera, al buio, scoprii l'arcano. Di giorno il fiore è chiuso, ma dal tramonto in poi, il suo aspetto è questo. Strano fenomeno. Considerate sempre che le piante grasse non fanno fiori con facilità. Quando ne osservate uno ringraziate la pianta: è un regalo che vi sta facendo. (La foto è fuori fuoco, ma era quasi buio, forse è mossa).
Questa (lo dico immodestamente) è la foto perfetta di una pianta perfetta, in buona salute, nel pieno del suo sviluppo. Senza commenti.
La chiamo "palmetta", ma il suo nome è sicuramente un altro, forse "Kenzia". Questa pianta, ormai ampia, voluminosa, ha resistito a gelate, siccità, periodi di modesta incuria per poi risorgere sempre. E infatti, anche questa volta, come si vede, ha pronta una nuova serie di rami . (Le foglie che si vedono accanto sono quelli di una bouganvillea, anch'essa in fase di recupero strepitoso..).
E questo uno degli angoli "piante grasse" del "giardino". Piante umili, povere, poco appariscenti ma belle, basta poco, chiedono poco, non vogliono essere rotte le scatole con travasi complessi ne con terreni sofisticati. Ma le soddisfazioni, un fiore, una nuova foglia, un bell'aspetto rigoglioso, te le regalano.
Etichette: giardinaggio, piante grasse



2 Commenti:
Con la tua pianta grassa, sei stato come il piccolo principe davanti la sua rosa che non finiva di farsi bella prima il suo esordio... Amichevole saluto di Francia.
Che pensiero interessante Anne Claude.... Che strane che sono le piante grasse, anzi.. tutte le piante in genere, capaci di grandi soddisfazioni anche con piccole attenzioni e .. ahinoi.. di grandi delusioni anche dopo grande impegno. Ma quando le cerchi, ci sono, quasi sempre.. hihi.. ben risentita. Amichevole saluto anche per te.. grazie
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