Punti di (s)vista

giovedì 13 novembre 2008

Il G8 di Genova? Uno scherzo, era ketchup..


La sentenza è stata emessa: su 29 imputati solo 13, condannati a pene minime. Dei 109 anni richiesti ne rimane uno schifo.
Il Luglio del 2001 diventa una barzelletta, uno spot, una esercitazione da caserma.
Le tesi della accusa demolite, direi ridicolizzate.
La pena più grave, 4 anni, di cui tre condonati. Uno schifo.
Le alte sfere della polizia assolte perchè il fatto non costituisce reato ( dare l'ordine di pestare a sangue decine di persone non è reato?). I VERTICI ASSOLTI e i subordinati puniti con un buffetto sulla guancia, e mica dato a tutti..
Nel frattempo, nelle more del processo, quegli stessi vertici hanno fatto carriera all'interno dell'amministrazione.
Ma chi li dimentica quei giorni, quela violenza, quel sangue, quella macelleria, i filmati della BBC che mostrano agenti che introducono all'interno della scuola Diaz le fantomatiche molotov.
Cercavano i Black Block i poliziotti e hanno trovato solo la propria vergogna, la propria infamia, il proprio disonore.
Dopo la sentenza di Bolzaneto eccone un'altra, uno schiaffo.
Un paese, l'Italia, una città, Genova, diventate come il Cile degli anni peggiori e il processo.. tutto pare come come una gita di allegri ragazzotti in divisa. La vergogna e lo schifo.
Documenti ce n'erano, centinaia, filmati ce n'erano.. a decine, sangue.. a litri.. Uscivano da quella scuola persone trasportate in coperte o in teli come fossero morti. E avrebbero potuto esserlo e se non ce ne sono stati è stato solo un caso fortuito.
Ma quella notte di luglio del 2001, a Genova, Italia, nella scuola Diaz di Genova non è successo niente, cosa cazzo vuoi che succeda a luglio, d'estate , di notte a Genova, un massacro?!
Ma va va.. al massimo, a Genova, di notte, a luglio, ti dan fastidio le zanzare, mica ti può capitare che ti vengono a uccidere di manganellate.. ma quel 21 luglio del 2001 non c'erano solo zanzare.. e la morte si è presentata davvero, ed aveva una divisa della Repubblica Italiana..

cfr. http://www.osservatoriorepressione.org/2007/12/g8-genova-i-commenti-e-le-reazioni-alla.html

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venerdì 24 ottobre 2008

Il lupo perde il pelo ma non il piccone.. (e neanche il cinismo)

E parliamo di Cossiga Francesco, presidente della Repubblica emerito. Lui non è interessante: lui STUPISCE, al di là dell'immaginazione ( o del corretto). Ha questo hobby strano, stupire e CONFONDERE. Perchè poi, tutto sommato, Cossiga Francesco, l'emerito, è uno che intorpidisce le acque. Ma.. tant'è. Veniamo alle sue ultime:



Intervista di ieri. Il tema era il movimento di protesta nelle scuole italiane rilasciata al QN (Quotidiano Nazionale). Lui, candido, che afferma:



"Intervista rilasciata dal senatore Francesco Cossiga al quotidiano LaNazione


D - Presidente Cossiga, pensa che minacciando l’uso della forza pubblica contro gli studenti Berlusconi abbia esagerato?



R - Dipende, se ritiene d’essere il Presidente del Consiglio di uno Stato forte, no, ha fatto benissimo. Ma poiché l’Italia è uno Stato debole, e all’opposizione non c’è il granitico PCI ma l’evanescente PD, temo che alle parole non seguiranno i fatti e che quindi Berlusconi farà una figuraccia.


D - Quali fatti dovrebbero seguire?


R - Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero Ministro dell’interno.
D-«”L’assassinio di Giorgiana Masi?” La ragazza che nel 1977 manifestava in occasione dell’anniversario della vittoria del referendum sul divorzio e che fu uccisa da un proiettile vagante probabilmente sparato dalla polizia sul lungotevere a Roma, e su cui il ministro dell’Interno Francesco Cossiga negò in Parlamento che la Polizia avesse sparato, nonostante foto e testimonianze inequivocabili….




D – E ossia?




R - In primo luogo, lasciar perdere gli studenti dei licei, perché pensi a cosa succederebbe se un ragazzino rimanesse ucciso o gravemente ferito


D - Gli universitari, invece?


R - Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città.


Quello che è ritratto nelle fotografie di quella manifestazione dove è rimasta uccisa Giorgiana Masi? Quello con la maglia a strisce?» [poliziotto armato infiltrato che fomentava i disordini e fu identificato con nome e cognome].


«Questi agenti devono essere pronti a tutto? Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.


D - Nel senso che…


R - Nel senso che le forze dell’ordine non dovrebbero avere pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli e picchiare anche quei docenti che li fomentano.


D - Anche i docenti?


R - Soprattutto i docenti.


D - Presidente, il suo è un paradosso, no?


R - Non dico quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì. Si rende conto della gravità di quello che sta succedendo? Ci sono insegnanti che indottrinano i bambini e li portano in piazza: un atteggiamento criminale!


D - E lei si rende conto di quel che direbbero in Europa dopo una cura del genere? In Italia torna il fascismo, direbbero.


R - Balle, questa è la ricetta democratica: spegnere la fiamma prima che divampi l’incendio.


D - Quale incendio?


R - Non esagero, credo davvero che il terrorismo tornerà a insanguinare le strade di questo Paese.

Eccolo, Cossiga Francesco, un uomo che non finirà mai di stupirci ( e anche di farci un po' schifo, in verità..).

Cossiga Francesco, senatore a vita della Repubblica Italiana, un grande uomo..! Cazzo, ma è stato Presidente della Repubblica Italiana un uomo che dice queste cose??!!
P.S Nella mia side-bar c'era un lungo filmato in cui l'agente di polizia con la maglietta a righe che spara era ben ripreso. Tutta la ricostruzione di quel 12 maggio in cui Giorgiana Masi fu uccisa. Ora non è più disponibile, mi dice che quel filmato non c'è più.. troppo facile.. Così per chi lo ha cancellato è un gioco da ragazzi.. (grazie a Massimo Bordin, direttore di Radio Radicale (dal cui streminato archivio audio/video era tratto il video) che nella sua rassegna stampa mattutina ha potuto BEN commentare la cosa..)

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