Punti di (s)vista

martedì 24 giugno 2008

Il Panteismo del Cavaliere non piace ai Paolini

No. A "Famiglia Cristiana " proprio non è piaciuta l'"anarchia monarchica" del premier. Quella che in un editoriale del settimanale cattolico, viene ricordata essere la posizione di "anarchia positiva" espressa da Berlusconi proprio non piace. Non piace il fatto che l'uomo di Arcore dia "libertà" di voto su molti temi etici, a scapito della "analisi critica" . Non piace che non vi sia una presa di posizione, quasi una "direttiva" etica verso i propri elettori. Non piace la "pseudo" libertà di coscienza che Berlusconi offre ai suoi uomini verso temi "sensibili". Una specie di gioco delle parti: dalla destra cattolica si "suggerisce" al capo del centro destra di essere più rigido nell'indottrinare i suoi seguaci. Di seguito, il sito di "la Repubblica". it:

ROMA - "Il primato del fare e l'anarchia dei valori" alla base della politica di Berlusconi non piacciono a Famiglia cristiana che questa settimana mette il Cavaliere sul banco degli accusati dopo aver "espresso preoccupazioni" per i "pasticci in salsa pannelliana" nel Pd di Veltroni. La "trappola" in cui il settimanale dei Paolini non vuole cadere è "una geopolitica dei valori", quindi stavolta tocca a Berlusconi e l'attacco è particolarmente duro. Dei valori, scrive Famiglia cristiana, "ci piacerebbe che se ne discutesse anche nel Popolo della Libertà, dove si ritiene che i valori eticamente sensibili siano una dote acquisita, una sorta di lascito ottenuto per sorteggio da parte degli italiani". Per di più, osserva criticamente il settimanale cattolico, "Berlusconi ha definito il suo partito "monarchico" (crediamo per via della potenza del leader) e insieme "anarchico", nel senso che non ha una posizione ufficiale su molti temi di rilevanza etica e lascia tutto alla libertà di coscienza dei singoli". Per Famiglia cristiana, quindi, "il "primato del fare" è riuscito a prevalere su quello del "pensare", soprattutto in riferimento ai valori e ai temi etici sensibili. E non se ne discute affatto (o poco) - accusa il settimanale - perché l'unico vero vento da assecondare per tenere la rotta è la potente parola del capo". Il giornale cattolico boccia l'intero impianto teorico dell'"anarchia positiva" che "è un esorcismo che non fa bene al Paese, un pasticcio che non serve né a prendere le distanze dal fondamentalismo delle magliette anti-islamiche di Calderoli, né a compensare il laicismo dei radicali che pure albergano nella ex Casa delle libertà".
La libertà di coscienza, per il settimanale dei Paolini, "deve essere considerata extrema ratio, non una limitazione della responsabilità e un depotenziamento della politica". Invocare la libertà di coscienza mettendo a tacere il dibattito "mortifica" i candidati cattolici del Pdl. Si corre il rischio che "per una sorta di panteismo onnipotente del leader" nel Pdl si evitino i temi che hanno a che fare "con il bene comune e la dottrina sociale della Chiesa". Per esempio, chiede Famiglia cristiana, cosa dicono i cattolici del Pdl "sulla presenza nelle liste elettorali di inquisiti e condannati? Al di là della "buone" ragioni addotte - sposta il tiro il settimanale - non sono neppure bei segnali quelli che vengono dall'Udc con la candidatura dell'ex Governatore della Sicilia Cuffaro o anche gli abbracci di Casini con il re di Calciopoli Luciano Moggi". In conclusione "gli elettori del Pdl, soprattutto quelli cattolici, hanno tutto il diritto di sapere cosa pensano i propri candidati, e non solo il Capo, su aborto, testamento biologico, coppie di fatto, sulla flessibilità del lavoro e sulla sussidiarietà". Qualcosa, almeno sugli ultimi due punti, Berlusconi ieri lo ha detto in tv a Sky tg24: l'articolo 18? "Credo che bisognerebbe cambiare tutto lo Statuto con regole nuove e più moderne". E "fra i dieci punti presentati da Confindustria non ce n'è uno che non sia ricompreso nel nostro programma". Quanto alla candidatura di Calearo nel Pd "è solo una trovata elettorale che scontenterà gli operai", mentre al Pdl piacerebbe mettere in lista D'Amato, l'ex presidente di Confindustria ai tempi del governo Berlusconi. E a proposito di governo, se il Cavaliere tornerà a Palazzo Chigi, "Tremonti sarà il nostro ministro dell'Economia e delle Finanze". (5 marzo 2008)

Da notare anche le considerazioni su Cuffaro ( acc.. non sono piaciute neanche a loro certe candidature!). Sul PD e Calearo: .. che dire.. persino loro se ne sono accorti della cretinata fatta da Uolter..

P.S. Per favore.. fatemi mandare qualche foto e non fatemi più (pre)occupare di queste cialtronerie..



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lunedì 9 giugno 2008

...FAMIGLIA CRISTIANA.. ovvero: l'affondo finale!

Viene distribuita fuori dalle Chiese, alla domenica e sposta più voti di quanti ne sposterebbe una intera campagna elettorale con "consulenti" yankee. Famiglia Cristiana, settimanale della Chiesa per antonomasia, nel prossimo numero, in un editoriale, entra a gamba tesa nella politica italiana. A tutto campo. E chissà se l'editoriale sarà firmato. Parla del PdL del PD, di Veltroni, dei radicali e della Margherita e, con tono profetico, ipotizza scenari e azzarda ipotesi che più che essere "analisi politica" sembrano "pii" (è il caso..) desideri. Cito l'agenzia ANSA:

"Il vero capolavoro il Cavaliere l'ha fatto con Veltroni: l'ha abbracciato fino a stritolarlo. Ora l'Italia è lui: il Cavaliere": è questa la critica che il settimanale Famiglia Cristiana rivolge al Pd, in un editoriale dal titolo "Il Partito fantasma", che apparirà sul prossimo numero.

A settimane dalle elezioni ecco l'acuta ma non stringata opinione che il settimanale offre:

"L'anarchia dei valori, teorizzata da Berlusconi, è trasmigrata ed ha infettato anche il Pd", scrive la rivista, osservando che sul reato di immigrazione clandestina ad essersi opposti chiaramente sono stati solo i cattolici. "Ad eccezione dei cattolici, chi ha sollevato un'obiezione seria contro il reato di immigrazione clandestina?", si chiede la testata-ammiraglia dei Paolini. "Il voto dei cattolici conta, e molto. L'ha capito bene il Cavaliere che, prima d'incontrare il Papa, ha disinnescato qualche mina", osserva ancora il settimanale.

Ahh.. meno male! I cattolici visti come unici paladini nella battaglia contro il reato di immigrazione clandestina. La miopia regna sovrana: signori PAOLINI, guardate un po' al di là della Vs Curia e scoprirete che in giro per il Paese ci sono state manifestazioni di piazza contro questa scelleratezza di legge! Certo che il vostro voto conta.. e conta molto. Lo sappiamo, ahinoi. Per me anche troppo. Ma meno male che c'eravate VOI... i CATTOLICI ( ma non siete anche presenti nella attuale maggioranza??)

Purtroppo, "con i radicali Veltroni ha tradito il PD e le attese dei cattolici", scrive Famiglia Cristiana che suggerisce a Veltroni di dare il benservito a "Pannella e soci" prima che i deputati della Margherita lascino il partito. "Ciò sanerebbe il 'peccato originale' di Veltroni e rilancerebbe il Pd".

Rilanciare il PD?? Cacciando Pannella e soci?? Attribuite a Pannella e soci ciò di cui nemmeno l'istrionico leader radicale sarebbe capace di fare: decidere i destini di un partito che, mischiando operai e confindustriali, aveva deciso da tempo..! E poi, che calo di stile: Pannella e soci.. sarebbe come dire Ratzinger e soci, a voi non piacerebbe! Dove è finita la tradizionale moderazione che VOI, proprio VOI andate magnificando di Voi stessi. Il tono è sprezzante e sferzante. Poco ecumenico, DICIAMO.. Lo so che vi piacerebbe passare la vita nelle Vostre Guarentigie fatte di ICI non pagate e di porte aperte davanti alle svolazzanti tonache.. ma.. peccato, questo potete farlo quando siete nelle mura Vaticane e non nella Republica Italiana, non più. Vi piacerebbe vivere senza Pannella e soci. Ma, che peccato, quello è ancora vivo e vivace e fuma 50 sigarette al giorno. E ce lo avrete tra le scatole. E quando lui morirà, vi rimarranno tra le scatole i suoi soci, agguerriti quanto lui.

Famiglia Cristiana' definisce "una pagliacciata" il Gay Pride di Roma..

Non mi interessa molto il gay pride, ma non lo definirei una pagliacciata. Detto poi da gente che della "tonaca" in tutti suoi colori e le sue bizzarrie ne fa una uniforme.. mi pare abbastanza stravagante..! Per non parlare di alcune manifestazioni, anche esteriori, di appartenenti al clero.. e fermiamoci qui.. Almeno i gay manifestano all'aperto e lo fanno con allegria.. molte sacrestie invece.. ORDINE DEI PAOLINI... lasciamo stare le "bizzarrie sessuali" degli individui: per alcuni sono scelte e motivo di vita, per altri sono orrendi CRIMINI..! I più detestabili e più bestiali per l'uomo, sopratutto se vestito di tonaca e con una croce appesa al collo.
Famiglia Cristiana non mi è stata per me coerente con gli insegnamenti che dovrebbe propagandare. Questa volta forse ha usato parole parole e concetti molto al di sopra delle righe. Ma sono sicuro che se ne riparlerà, di questo "editoriale"..

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